Comunicazione grafica. Parlare con le immagini

La comunicazione visiva attualmente ricopre un ruolo essenziale nella comunicazione. La velocità dei messaggi, l’effimeratezza di alcuni di loro, e la mediatizzazione delle relazioni umane hanno reso necessario uno studio di tecniche di comunicazione alternative a quella verbale. La capacità di concentrazione dell’essere umano va diminuendo drasticamente. Se con lo zapping televisivo aveva raggiunto il triste “traguardo” di soli 12 secondi, grazie all’avvento di internet siamo passati a soli 9 secondi di attenzione prestata. Se pensate che la concentrazione più bassa del regno animale è quella dei pesci che si aggira attorno ai 6 secondi…

È dunque abbastanza evidente che la nostra comunicazione tende ad accorciare drasticamente il tempo nel processo comunicativo. In queste circostanze la comunicazione grafica assume quindi una dimensione strategica. Nonostante il linguaggio visuale non si configuri articolato come un linguaggio verbale, ha lo stesso potere di generare messaggi. Il carico semantico che le immagini portano con sé fa della comunicazione visiva una vera e propria arma all’interno di qualsiasi schema comunicativo. Nonostante la comunicatività intrinseca delle immagini, per far si che si possa comprendere appieno il messaggio di cui si fanno portatrici, è necessario conoscere  regole e sintassi di questa forma comunicativa, altrimenti il messaggio sarà nebuloso per coloro che non posseggono gli strumenti adatti alla sua comprensione. Data quindi la delicatezza dell’argomento, quando si tratta di dover comunicare tramite le immagini la scelta migliore è sempre quella di affidarsi a dei professionisti. Se però avete deciso di realizzare la campagna di vostro pugno allora è bene tenere a mente alcuni consigli:

1. Scegliete un font e un’impaginazione semplici, lineari e senza troppi fronzoli

2. Non abbondate con troppi colori diversi. Secondo Venngage.com 4 è il numero massimo da non superare.

3. Non osate troppo con simboli e icone. Va bene essere creativi ma il loro significato deve essere lampante.

4. L’horror vacui è passato di moda nel ‘700. Cerca di dare aria alla tua grafica in modo da far risaltare i concetti e non fargli perdere visibilità.

5. La regola base è la semplicità e funzionalità. Evitate ciò che non è necessario.

Posted on 16 Marzo 2016 in Comunicazione, Creatività

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