6 errori di branding che minano l’immagine della vostra azienda

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Comprereste mai un paio di scarpe della Findus? È quello che è successo alla Colgate, che negli anni ‘80 lanciò una linea di antipasti congelati, Colgate Kitchen Entrees.

Colgate era già noto come marchio di dentifricio, e l’introduzione di pasti pronti sotto lo stesso marchio e logo non fu una mossa vincente. Il nuovo prodotto non era coerente con la propria immagine di marca esistente.

Questo esempio ci fa capire l’importanza del brand e l’impatto che questo ha nel processo di acquisto di un prodotto. Gli antipasti di Colgate avrebbero potuto essere i migliori, ma senza un branding adeguato, il risultato non è stato altro che un flop.

 

Abbiamo pensato che un elenco di errori di branding da evitare, possa esservi utile per lo sviluppo del vostro brand! Assicuratevi che la vostra azienda non cada accidentalmente in uno di questi!

1) Essere incongruenti tra le diverse piattaforme e media                                         

La prima regola per costruire un marchio forte è la coerenza. Avrete sicuramente sentito parlare di corporate identity, ovvero l’immagine che un’azienda ha, o cerca di procurarsi, presso il pubblico (più raramente si utilizza questa espressione per riferirsi all’immagine dell’azienda presso i propri dipendenti) in modo da distinguersi dai concorrenti. (fonte Wikipedia.)

Un’identità coerente favorisce un senso di fiducia ed è sicuramente il primo passo da compiere per andare nella giusta direzione. Una società che si presenta in modo incoerente appare non professionale e addirittura inaffidabile.

La coerenza parte dalle immagini. L’aspetto visivo dovrà essere coordinato tra tutti i media in cui la vostra azienda è presente: sito web, social media, advertising, stampati, ecc. Attenzione, non è sufficiente mettere il proprio logo ovunque! Per allineare l’identità visiva in modo efficiente e riproducibile, avrete bisogno di creare un vademecum. Un semplice manuale di istruzioni di caratteri, colori, immagini, loghi e altre risorse visive della vostra azienda. Questo tipo di documento è un modo pratico per assicurarsi di presentare sempre un messaggio coerente. Pensatela come una sorta di polizza assicurativa per il vostro marchio.

 2) Affidarsi troppo alle ultime tendenze

Stare al passo con le ultime tendenze di branding e di design è sicuramente un ottimo modo per assicurarsi di presentare la vostra azienda in modo fresco e contemporaneo. Dovrete però prestare attenzione, perchè c’è una grande differenza tra modernizzare il proprio brand e snaturarlo.

Ricordate che, perchè non appaia datato, il vostro marchio avrà bisogno di più restyling. Quindi sì al farsi ispirare dalle nuove tendenze di design ma senza abusarne.

3) Allontanarsi troppo da ciò che vi ha portato al successo iniziale                               

Se volete essere riconoscibili dopo la riprogettazione del vostro brand non dovrete snaturare ciò da cui siete partiti. A volte grandi cambiamenti improvvisi possono alienare anche i più fedeli.

Tenete sempre in mente di mantenere riconoscibili l’immagine e i valori della vostra azienda durante tutto il processo di restyling.

4) Collegare il vostro marchio alle cose sbagliate                               

Quando si parla di branding, more is not more. In altre parole, utilizzate il nome e il logo aziendali in modo selettivo e con parsimonia, soprattutto quando si tratta di attività di comarketing, sponsorizzazioni e eventi.

Quando si desidera legare il proprio brand ad un altro, è necessario riflettere accuratamente sulla compatibilità di valori e immagine degli stessi. Questo passaggio è molto importante perchè un accostamento sbagliato può addirittura danneggiarvi.

5) Non pensare a come il vostro brand verrà percepito                               

Tutto il mondo è Paese! Beh non è sempre vero! A livello di comunicazione, qualcosa che funziona in un posto potrebbe essere un disastro assoluto in un altro luogo. Quindi quando creerete il messaggio associato al vostro marchio, assicuratevi di considerare come potrebbe essere percepito in tutto il mondo.  Anche se non siete attualmente un’azienda che opera a livello internazionale, vale la pena assicurarsi di non aver inavvertitamente creato qualcosa di offensivo che, in un futuro, potrebbe rendere problematica l’immissione del vostro brand su mercati esteri.

Purtroppo non esiste un approccio “one-size-fit-all” al branding globale. Se pensate di volervi affacciare sul mercato è meglio cercare di prevenire potenziali problemi  e studiare un’adeguata strategia di comunicazione.

6) Utilizzare testi che non descrivono con precisione il vostro marchio                               

Essere vaghi non è sicuramente una strategia che premia. Per posizionare il vostro brand in modo da distinguervi chiaramente dalla concorrenza, dovrete produrre dei testi originali che vi contraddistinguano e vi rendano unici. La redazione dei testi è di fondamentale importanza, per questo spesso è utile assumere dei copy professionisti.  Se non potete incaricare un professionista utilizzate questo vecchio trucco spesso usato in pubblicità e nelle vendite: concentratevi sui vantaggi, non sulle funzionalità.

 

Posted on 19 maggio 2017 in Comunicazione

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